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Sali o muori

Capitolo Tre

Brutus

Non riesco a credere di aver dato il via libera a Matt e Roy per organizzare questa festa assurda. Il mio compleanno è passato da un pezzo. Che senso ha festeggiarlo ora?
Lo sapevo che cercavano solo una scusa per fare baldoria. «Dai Brutus, è solo per una sera! Voglio vedere se finalmente trovo la mia compagna», mi ha supplicato Matt. Si è messo a fare gli occhi dolci appoggiando il mento sulla mia scrivania.
«È la solita storia. E intanto ti sei portato a letto mezza città», ha commentato Roy. Aveva in mano una pila di scartoffie.
«Taci tu. Tanto a te non importa, hai già la tua compagna», ha ribattuto Matt a Roy, che era il più grande di noi tre. Matt ed io avevamo entrambi ventisei anni, mentre Roy ne aveva ventinove.
Ci eravamo sistemati presto, dopo il Grande Scontro. Dopo che la maggior parte dei capi era caduta negli scontri con i ribelli. Compreso mio padre, il vecchio presidente, il padre di Matt che era il vice, e il Sergente d'Armi Crowe. Le risse a mani nude si erano trasformate in coltellate e poi in sparatorie.
«Il fatto che io abbia Zion non c'entra. Vorrei svagarmi quanto te, Matt, ma il dovere viene prima», ha detto Roy.
«Ma io voglio trovare la mia compagna!» ha piagnucolato Matt, come un moccioso. A volte mi chiedevo come avesse fatto a diventare Vicepresidente.
«La troverai dopo. Ora dobbiamo escogitare un piano per liberarci di quel ribelle di Jack e dei suoi scagnozzi», ha detto Roy.
«Uffa. È un anno che diamo la caccia a quei farabutti! Una serata libera non ci ammazzerà. E poi potresti finalmente trovare anche tu la tua compagna, Brute», ha detto Matt, facendomi l'occhiolino.
«Non mi interessa», ho risposto. Ed era vero. L'ultima cosa che volevo era trovare una compagna - preoccuparmi per lei e per la sicurezza dei miei figli. Volevo solo acciuffare quel bastardo di Jack e mettere fine a questa guerra.
«Come sarebbe a dire «non mi interessa»! Sai, comincio a pensare che forse non ti piacciono le donne», ha detto con un sorrisetto, facendomi fulminarlo con lo sguardo.
«Capo, ha ragione. Nessuno ti ha mai visto interessato a una donna. Non ti abbiamo mai nemmeno visto scambiare due parole con una», ha aggiunto Roy. Ho fulminato con lo sguardo anche lui mentre Matt ridacchiava al mio fianco.
«E va bene! Do il via libera a questa maledetta festa per fine mese», ho detto, massaggiandomi le tempie. «Ma dopo torniamo subito a cercare e far fuori Jack».
«Evviva!» Matt è saltato su tutto contento.
«Sissignore», ha detto Roy. «Ci metteremo subito al lavoro per organizzare la festa».
Ed ecco come sono finito qui stasera, a questa festa che non volevo nemmeno. Ora i pezzi grossi - il presidente del club Winterborn e sua figlia Taylor, Roy e la sua compagna, Matt ed io - eravamo in piedi fuori dalla porta della sala principale, in attesa di essere chiamati.
Uno alla volta, sono entrati quando sono stati annunciati i loro nomi. Il mio nome è stato chiamato per ultimo. Sono entrato senza degnare di uno sguardo le persone intorno a me. Non finché non sono arrivato al mio tavolo.
La festa procedeva a rilento, cosa che mi dava sui nervi. Mi sono presto annoiato a forza di mandare via le ragazze che mi chiedevano di ballare. Persino la figlia del presidente del MC Winterborn, Taylor, mi si è avvicinata, sbattendo le ciglia nel tentativo di farsi notare.
«Ehi, Brutus», ha detto con voce melliflua. Ho solo annuito verso di lei mentre me ne stavo a braccia conserte.
«Bella festa che hai organizzato. Non ti facevo tipo da grandi eventi», ha detto.
«Non ho mosso un dito. L'hanno organizzata Matt e Roy. Io ho solo dato l'ok», ho risposto, già scocciato. In quel momento, un idiota ubriaco mi è piombato addosso.
«Ehi, festeggiato!» Matt mi ha messo un braccio intorno alle spalle cercando di reggersi in piedi.
«Lo sai benissimo che il mio compleanno è passato da un pezzo. Questa era solo per farti smettere di rompermi le scatole», ho risposto.
«Oh andiamo, guastafeste. Non puoi essere annoiato», ha detto in modo buffo mentre tracannava la sua birra.
«E invece lo sono eccome. Sono qui solo perché sono l'ospite». L'ho guardato torvo. «Hai trovato la tua compagna? Perché vorrei chiudere baracca e burattini».
Mi sono pentito di averlo chiesto non appena l'ho fatto. Matt ha iniziato a frignare mentre mi abbracciava.
«No! Sto iniziando a pensare di non avere una compagna. Oh, Eterno Motociclista! Sarò solo come un cane?» ha piagnucolato, aggrappandosi a me.
«Mollami, idiota!»
Ma lui si è aggrappato più forte. «No. Consolami! Sono triste perché non ho trovato la mia compagna».
«Vai a farti un giro, Matt, datti una calmata».
Se n'è andato piangendo e sono rimasto con Taylor. «Pensi che sia qui?» ha chiesto Taylor.
«Chi?»
«La tua compagna. Ci sono un sacco di motocicliste qui», ha sorriso.
Avrebbe avuto senso che io e Taylor stessimo insieme. Avremmo potuto avvicinare i nostri club. Ma avevamo già verificato, anni fa, e non eravamo compatibili.
«Sono solo preoccupato di tenere al sicuro i nostri confini».
Lei ha sorriso di nuovo, cercando di ottenere qualcosa da me.

Andi

«Davvero credi che potrebbe trovarsi qui?» chiesi alla mia amica dalla casa. Osservai tutte le signore eleganti nei loro abiti lunghi, poi guardai la mia uniforme. Come avrei voluto indossare un bel vestito come il loro...
«Non ci pensare», mi rassicurò. «Il tuo Ride or Die ti troverà bellissima con qualsiasi cosa addosso... o anche senza nulla addosso».
Rimasi di stucco e il mio viso divenne rosso come un pomodoro.
«È la pura verità! È questo il bello del legame Ride or Die. Il nostro Ride or Die ci amerà incondizionatamente per tutta la vita... e noi ricambieremo con tutto il cuore».
Sospirai, sentendomi felice al pensiero. Sembrava così meraviglioso. Il sogno di ogni ragazza. Il cuore mi batteva forte.
Oh cielo.
Era il Presidente Brutus... e si stava dirigendo proprio verso di me. Non ero sicura di riuscire a parlare di nuovo con quest'uomo. Era così imponente. Mi faceva sentire così... che effetto mi faceva?
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