
Ombre e Incantesimi Libro 2
Autore
Rowan Hill
Letto da
110K
Capitoli
27
Kelly Jones, una giovane donna dalle misteriose origini, giunge in un piccolo villaggio gallese in cerca di risposte sul passato della sua famiglia. Mentre si addentra nei segreti del suo lignaggio, incontra Rhys Maddock, un uomo con oscuri legami e che ambisce al suo futuro. Tra lupi mannari, streghe e antiche faide, Kelly dovrà districarsi in una rete di pericoli e inganni per scoprire la verità e riappropriarsi del proprio destino.
Prologo
KELLY
«Una mano che conoscevo bene, grande e ruvida, mi accarezzò la schiena, dalla spalla fino al fianco, dove mi strinse con forza».
Sorrisi nel cuscino. Finalmente. Will era qui.
Dopo essere stati separati per i primi giorni durante la luna piena, e aver lasciato le grotte a causa delle minacce e promesse di mia madre di rivelarmi delle cose, mi sentivo tremante e nervosa come la prima volta.
Ma questa seconda luna era diversa. Mi sentivo come un'assetata nel deserto. Quando non mi agitavo nel sonno, il sangue mi sembrava ora bollente ora gelido.
Per tre giorni interi il mio corpo aveva reclamato qualcosa che non capivo, facendomi sentire in colpa per non averlo accontentato.
Più volte avevo rimpianto di aver lasciato Will per seguire mia madre in quella macchina nera.
Lui aveva soddisfatto il mio corpo la prima volta, dandogli ciò di cui aveva bisogno; avrebbe potuto farlo di nuovo.
Ma volevo risposte più di quanto volessi lui. E volevo restituire il bambino di mia cugina a sua madre ancora di più.
Qualche giorno dopo aver fatto quella scelta, quando la luna era passata e il mio corpo si era calmato, avevo iniziato ad avere sogni piccanti su di lui.
Qualcosa dentro di me che non avevo ancora affrontato lo reclamava, qualcosa che lo desiderava più di quanto desiderasse essere libero. E ora, finalmente era qui.
La camera da letto in cui mia madre mi aveva portato dopo il lungo volo per l'Italia aveva una grande finestra rivolta a ovest, lontana dal sole del mattino.
Aprii gli occhi per vedere la prima luce dell'alba filtrare nell'oscurità. La stanza si stava lentamente illuminando.
La mano sul mio fianco mi strinse più forte, promettendo di più. Come era arrivato qui? Come aveva superato le protezioni magiche di mia madre su questa piccola fattoria sulle colline italiane?
Il suo tocco era così piacevole. Decisi in fretta che non m'importava e che non dovevo fare domande di cui non volevo le risposte.
Mi spinsi contro di lui, adattando il corpo alla sua presa.
Mi sussurrò all'orecchio mentre mi spostava i capelli: «Kelly...»
La sua mano forte si mosse più in basso, toccandomi in un punto intimo.
Inclinai la testa all'indietro verso il suo respiro sul mio orecchio. «Mm-hmm?»
Le sue grandi mani mi attirarono più vicino a lui, e la sua mano forte si insinuò tra le mie gambe, sollevando quella superiore all'indietro sopra la sua gamba.
Le dita si mossero sulla mia pelle calda, spingendosi verso l'interno. Emisi un gemito di piacere.
Quanto tempo era passato dall'ultima volta che Will mi aveva toccata così? Due settimane? Due e mezzo?
Sembrava un'eternità.
La sua mano era in cima alla mia coscia e al centro, e mosse leggermente un dito lungo la mia zona intima, stuzzicandomi.
«Kelly...», disse di nuovo, piano per non svegliare nessun altro in casa ma abbastanza da eccitarmi.
Afferrai la sua mano che era quasi dentro di me e la spinsi più a fondo.
«Mm-hmm?» Era tutto ciò che riuscivo a dire in quel momento.
Sentii il suo mento toccarmi l'orecchio, e la barba corta mi fece formicolare la pelle. Le dita mi toccarono ed entrarono, muovendosi in cerchio.
«Kel... torna da me».
I miei occhi si aprirono di colpo per vedere la finestra ora completamente buia. Mi misi seduta, tesa, desiderosa, insoddisfatta e tremendamente sola nel mio letto. Guardai l'orologio, che ora segnava le 2:05 del mattino.
Mi lasciai cadere sul cuscino e urlai la mia frustrazione contro di esso.
Ero proprio nei guai, ma non nel modo in cui avrei voluto esserlo.











































