
Quando cala la notte - Lo scopo dell'amore Parte 2
Autore
Nureyluna
Letto da
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Capitoli
28
Capitolo 1
BLAKE
Un lieve sorriso illumina il viso di Aria mentre mi guarda. Le mie dita sfiorano delicatamente la sua pelle, mentre fuori la neve cade silenziosa.
Fa un freddo cane, ma qui dentro si sta al calduccio. Sotto le lenzuola, i nostri corpi nudi si sfiorano con dolcezza. Regna una pace assoluta.
«A cosa stai pensando?» sussurra Aria, posando la mano sul mio petto.
«Niente di che» rispondo piano, guardandola negli occhi.
Non mi aspettavo che Aria fosse così affettuosa. Pensavo che se la sarebbe svignata subito dopo aver fatto l'amore.
Mi ha colto di sorpresa quando mi ha chiesto se potevamo coccolarci un po' dopo.
Non potevo certo dirle di no... Volevo scoprire cosa si prova a stare abbracciati dopo aver fatto l'amore.
Potrei contare sulle dita di una mano le volte in cui sono stato con una donna.
Non ho mai desiderato passare la notte con nessuna prima d'ora, e nessuna me l'ha mai proposto.
Mi viene in mente quella volta con una ragazza persiana che mi piaceva un sacco. Le chiesi se voleva fermarsi a dormire in albergo con me. Lei si strinse nelle spalle, prese la giacca e disse: «Se vuoi rivederci, nessun problema. Ma stanotte me ne vado».
Uscì dalla stanza prima che potessi dire una parola... non che avessi molto da aggiungere. Ero un pivello anche allora. Ero impacciato e non sapevo come soddisfare una donna a letto.
Dopo un paio di esperienze fugaci, capii che le donne con cui ero stato non gradivano il mio modo di fare - di solito ero troppo frettoloso.
So di non averci messo molto impegno. Non è che mi mancasse stare con le donne. Mi sentivo sereno e appagato, tenendomi occupato e lavorando per Theodore.
«Non mi stai ascoltando» sento la sua voce dire.
Smetto di fantasticare quando Aria mi accarezza la guancia. Il suo tocco mi rilassa.
«Ho del pane all'aglio in frigo. Possiamo scaldarlo con la zuppa di pomodoro avanzata stamattina».
«Ottima idea. Mi do una sistemata prima» dico, e lei annuisce.
Si mette a sedere, le coperte le scivolano in grembo. Do un'occhiata ai suoi seni. Indossa il maglione e mi sorride.
«Userò il bagno di sotto».
Scende dal letto e va all'armadio mentre la osservo. Rimane lì, guardando i vestiti, e il maglione le copre a malapena il sedere nudo. Ha un po' di cellulite sul fondoschiena, e penso che le doni.
Prende della biancheria pulita dall'armadio ed esce dalla stanza mentre ammiro il suo corpo. È questo che si prova quando una donna ti piace davvero? Sorrido tra me e me, scuotendo la testa.
***
Aria canticchia una melodia che non conosco mentre apparecchia. A volte ho l'impressione che se le inventi lì per lì.
«Ho preso questi fiori stamattina ma mi sono scordato di metterli in acqua!» esclamo all'improvviso.
«Prendi un vaso» sorride, indicando la credenza. «Quello che ti piace di più».
Vado alla credenza e la apro per vedere una varietà di vasi diversi.
«Non sapevo avessi così tanti vasi» sorrido.
«Oh, non sono proprio miei. Appartenevano a mia nonna. Adora i fiori, e mio nonno le comprava i vasi durante tutti i suoi viaggi. Sono stati dati a me e mio fratello».
Scelgo un vaso verde, che la fa sorridere.
«Tuo fratello si chiama Baug o Borg? Mi sono confuso l'altro giorno quando qualcuno l'ha chiamato Borg».
Lei ride di gusto. «Il secondo nome di mio fratello è Borg. A volte le persone più intime lo chiamano con il secondo nome. È anche il secondo nome di Noah, il che immagino possa essere un po' un casino. Non stupirti se li sentirai chiamare entrambi Borg».
Annuisco. «Immagino che Borg sia un nome comune qui».
«Sì, infatti».
Passiamo il resto della serata mangiando, chiacchierando e godendoci la reciproca compagnia in silenzio.
Più tardi, torno al mio cottage con il sorriso sulle labbra, pensando ad Aria, a quanto sono fortunato ad averla come vicina.
E chiedendomi se potremmo essere più che semplici amici?













































