
La bratva di Chicago Libro 9
È la mia prigioniera. La mia detenuta. La farò parlare.
La bratva mi ha messo una pistola in mano a tredici anni. Mi ha dato la libertà, un senso di appartenenza, e la famiglia che non avevo mai avuto.
Non c'è modo che permetta a questa donnina esile di fare del male al mio boss. Per quanto sia bella. Per quanto sia seducente. Per quanto sia dolorosamente fragile.
Ferire una donna, però, non è cosa che posso fare. Così troverò altri modi per torturarla. Modi ben più piacevoli. E alla fine, la mia piccola prigioniera rivelerà tutti i suoi segreti. Alla fine: sarà mia.
Prologo
Nadja











































