
«Sono la tua guardia», dice Nico. «Non toccarmi». Così Ariella lo tocca comunque. Con la bocca. 😇 Si è occupata di lutto, pannolini e riunioni di famiglia sui tacchi da quando sua madre è morta e suo padre non si è più svegliato. Dovrebbe avere almeno una cosa tutta sua. Poi suo fratello le assegna un nuovo, splendido soldato per "proteggerla", e lui la segue come un'ombra, con braccia possenti e un autocontrollo ancora maggiore, il che è irritante. Amerete il modo in cui fa la dura, pur continuando a tremare quando va in ospedale. Nico continua a chiamarla «signorina» come se questo potesse fermarla. Non succede. Lei si sporge sul sedile del SUV e gli tira il colletto. Lui ringhia: «Ariella... no». Poi il finestrino esplode. La torcia di Luca illumina i loro corpi seminudi.
ARIELLA
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