
Un eroe non convenzionale Libro 2
Autore
Jessie F Royle
Letto da
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Capitoli
31
La storia d'amore di Sydney e Conrad è un turbine di passione, cuori spezzati e redenzione. Dopo una dolorosa rottura, Sydney ricostruisce la propria vita, solo per vedere ricomparire Conrad, ormai un musicista famoso, deciso a riconquistarla. Mentre affrontano sentimenti riaccesi, vecchie fiamme e pericolose ossessioni, il loro cammino è un susseguirsi di emozioni e drammi. Il loro amore sopravvivrà al caos, o il passato li separerà per sempre?
Prologo
CONRAD
Il cuore mi si spacca in un miliardo di pezzi mentre stringo Sydney tra le braccia. Sta singhiozzando e io la sto facendo dondolare avanti e indietro, come se fossimo un corpo solo, sul pavimento della sua stanza del dormitorio.
Ho appena fatto ciò che le avevo promesso che non sarebbe mai successo: le ho spezzato il cuore. È l'ultima cosa che avrei voluto fare e spero che un giorno mi riuscirà a perdonare.
La ascolto mentre sussurra "no" e "perché?" E spero solo che alla fine realizzerà che è la decisione giusta.
La verità è che vorrei restare con lei per sempre, ma lei ha appena iniziato il suo viaggio nella vita e ci sono così tante cose che non ha ancora sperimentato e di cui invece io ho già fatto esperienza… Devo lasciare che scopra se stessa senza di me. Spero che, se e quando lo avrà fatto, ci ritroveremo.
Ma in questo momento so anche che sto correndo un rischio enorme: è possibile che le stia dicendo addio per sempre, anche se qualcosa, dentro di me, mi dice che non sarà così. Qualcosa mi dice che ci ritroveremo e il nostro 'per sempre' potrà finalmente iniziare.
Quando il suo pianto è cessato, mi rendo conto che si è addormentata. Vedo le sue piccole mani stringermi la maglietta bagnata di lacrime e la prendo in braccio con cautela per stenderla sul suo letto e rimboccarle le coperte.
Ci vuole ogni singolo grammo di forza che ho per non svegliarla e dirle che è stato solo un brutto sogno e che nulla di quello che le ho detto era vero. Si raggomitola su se stessa, per fortuna senza svegliarsi.
Mi avvicino alla sua scrivania, sedendomi a guardarla dormire per qualche minuto. È così dolce e così bella e io la amo più di ogni altra cosa al mondo: ma che diavolo sto facendo?
Prendo un taccuino e una penna e le scrivo il mio ultimo saluto. Lo faccio forzando le parole sulla carta e sentendomi la più bassa forma di vita immaginabile.
Sono un maledetto codardo o le sto facendo un favore? Credo che solo il tempo lo rivelerà. Come si dice in questi casi? 'Se ami qualcuno lo devi lasciare libero, e, se tornerà, sarà perché era destino'.
Non potrei desiderare altro. Lascio il mio patetico biglietto accanto al suo letto e mi dirigo verso la porta, prima di fermarmi a fissarla un'ultima volta.
"Mi dispiace tanto", le sussurro prima di uscire dalla sua vita.
Il volo verso Los Angeles è terribile. Arrivo in albergo e raggiungo subito la mia camera, scegliendo di non avvertire i ragazzi del mio ritorno. Avevo rivelato loro le mie intenzioni, ricevendo risposte contrastanti.
Kevin mi aveva detto che ero un fottuto idiota. Jake invece mi aveva spiegato che era d'accordo con Kevin, ma che allo stesso tempo capiva le mie scelte. Infine Harrison era sembrato fastidiosamente felice della mia decisione.
Forse pensava che avessi deciso di farlo per iniziare a vivere di nuovo una vita da single. Beh, si sbaglia di grosso.
Se le cose fossero diverse, uscirei subito a comprare un anello di diamanti, lascerei la band e tornerei subito da lei per chiederle di sposarmi. Ma non posso farlo, non ancora: è troppo giovane.
Pensa di essere pronta per l'eternità, ma ha ancora così tante esperienze da vivere...
Prendo il diario che ho iniziato a scrivere dopo la morte di mio padre, per elaborare il lutto e dare un senso alla sua scomparsa. Lo apro e tiro fuori la lettera che mi ha lasciato.
Carissimo figlio.
Non riesco nemmeno a esprimere quanto sia orgoglioso dell'uomo che sei diventato.
So che il nostro rapporto è stato tutt'altro che stretto fino a poco tempo fa, e non passa giorno in cui non ringrazi Dio per la seconda possibilità che ci è stata data.
Voglio che tu sappia che sono sempre stato orgoglioso di te e che ho sempre saputo quanto fossi intelligente e talentuoso, anche se non lo dimostravo per via della mia ignoranza e del mio orgoglio egoistico.
Se penso a tutti gli anni che avrei potuto passare insieme a te a vederti crescere fino a diventare l'uomo che sei oggi… Vorrei poter dire di averlo fatto, ma so che mentirei.
Sei diventato quello che sei nonostante la mia assenza e mi chiederò sempre se non esserti stato accanto sia stata la decisione giusta. Non smetterò mai di chiedermi cosa saresti diventato se io fossi stato la persona a cui guardavi come esempio.
Però non credo che avrei rappresentato un buon modello: tutto quello che posso fare ora è occuparmi del tuo futuro, visto che non posso più essere nel tuo presente.
So che la ricchezza non è qualcosa che hai sempre desiderato... So che non era il tuo obiettivo nella vita… Ma è tutto ciò che ho da trasmetterti adesso. Quindi è quello che ti dono.
Sono convinto che lasciarti tutto sia la cosa giusta, e so che ne saprai fare un buon uso.
So che ti servirai della ricchezza per far sì che nella tua vita futura tu non debba più lottare.
La utilizzerai per la vita che vorrei avere con te, la vita che vorrei vederti vivere… Il mio sogno, per te, è questo: fai la carriera che ami, ma che non ti allontani da chi ti ama.
Una moglie che ti ama per quello che sei, non per quello che puoi darle, e dei figli che guardano a te per avere una guida e un amore incondizionati. Insomma, tutto quello che non ti ho dato io...
Dopo aver conosciuto la tua ragazza, Sydney, credo che tu abbia trovato la tua futura sposa: ho potuto sentire l'amore che lei prova nei tuoi confronti e tu nei suoi.
Mi è piaciuto passare molte ore a parlarci della sua vita, presente e futura.
So che vuole una carriera, una famiglia e tanta felicità. E so che tu puoi darle queste cose, come lei le può dare a te.
La mia unica paura è che sia troppo giovane e che non abbia ancora fatto abbastanza esperienze per sapere cosa vuole per davvero dalla vita. Tuttavia, potrei sbagliarmi completamente.
Cosa ne so, dopotutto? Ho conosciuto tua madre all'università e l'ho sposata non appena ci siamo laureati, e non credo si sia mai pentita della sua decisione.
Comunque, sto divagando su cose che non mi riguardano. Suppongo di non volere che voi due falliate: faccio il tifo per voi.
Spero che quello che dicono sia vero e che ora potrò vegliare su di voi dall'alto e non dal basso. (Lo so, è una battuta terribile).
Ti voglio bene, figliolo. Sei la mia più grande conquista e il mio tesoro più caro, lo sei sempre stato.
So che c'è molto altro da dire, ma non voglio dilungarmi, quindi mi fermerò qui.
Ama e vivi la tua vita al massimo.
Ti invio tutto il mio amore, per sempre.
Papà.
Piego il pezzo di carta e lo ripongo con cura nel diario. Ho letto questa lettera così tante volte che probabilmente potrei recitarla a memoria.
Le sue parole sono parte del motivo per cui ho lasciato andare Sydney: è qualcosa con cui ho combattuto per quasi un anno. Prima non ci riuscivo, e non sono ancora sicuro di essere in grado di farlo adesso… Vorrei che sapesse che in realtà lei è esattamente ciò che voglio. Il ricordo della sua espressione quando le ho detto che era finita mi perseguita ogni notte.
È come se tutte le sue paure su di noi fossero state confermate: è come se non avesse mai creduto che potessi desiderarla come la desidero. Beh, si sbaglia di grosso. Speravo che avesse più fiducia in me.
Forse speravo anche che avrebbe lottato di più, ma mi ha lasciato andare. Credo di aver commesso un terribile errore, ma non potevo impedire che accadesse.









































