Galatea Logo
ListeAssistenza
Lupi mannari e mutanti
Mafia
Storie d'amore con miliardari
Romance con un bullo
Storia d’amore a fuoco lento
Da nemici a innamorati
Storie d'amore paranormali
Compagni predestinati
Storie sportive
Libri ambientati in università
Seconda possibilità
Vedi tutte le categorie
Valutato 4,6 sull'App Store
Termini di servizioPrivacyMarchio editoriale
Galatea on FacebookGalatea on InstagramGalatea on TikTok
Cover image for La mafia di Marcello Libro 3

La mafia di Marcello Libro 3

Autore
Belle Dowson
Letto da
17.3K
Capitoli
61
Autore
Belle Dowson
Letto da
17.3K
Capitoli
61
🕵️Crime e mystery💪🏻Protettore🎭Drammatico🏙️Contemporaneo💪🏻Maschi alfa🖤Dark🔫Mafia

"La tua linguaccia ti metterà nei guai." Le sue parole erano cariche di minaccia.

Per niente intimorita, Hayley si mise le mani sui fianchi, vicino al coltello nascosto.

"I guai li ho sempre tenuti a bada."

Quando Hayley, una barista dal carattere di ferro, incrocia la strada di Luca, il boss della mafia che gestisce il suo locale, scoccano scintille. I loro mondi si scontrano in un'ardente danza di passione e potere. Ma riuscirà a lasciare che Luca veda oltre le sue difese, fino al suo cuore ferito? La loro travolgente connessione scatenerà una tempesta mortale?

Prologo: La vita continua

Libro terzo

HAYLEY

"Anche nelle notti più buie, lei continua a cercare la luna".
Hayley era piombata nell'oscurità, sprofondata nell'abisso della tristezza. Sapeva che lui aveva un lato oscuro; sapeva che tipo di uomo fosse Luca Marcello.
Il pericolo che emanava, il fuoco che gli ardeva dentro e l'amore appassionato che provava non facevano altro che attirarla ancora di più verso di lui.
Hayley era abituata all'oscurità e al caos che le aveva spezzato il cuore, ma ciò a cui non era abituata era il sentimento d'amore che Luca aveva avvolto intorno a lei e al suo cuore infranto.
Era un mostro; l'aveva avvertita. Eppure, come una stupida, si era innamorata di lui, lo desiderava e gli aveva permesso di ricomporre i frammenti rotti del suo cuore.
Come poteva amare un assassino, un uomo che uccideva per vivere, un uomo come Luca Marcello?
La risposta, pensava tra sé e sé, era sorprendentemente semplice. Era facile amare Luca Marcello, la sua luna. L'uomo che altrettanto l'aveva definita la sua luna, l'uomo che sarebbe stata disposta a seguire ovunque, anche fino alla luna e poi di nuovo indietro.
Hayley voleva voltare le spalle a lui, alla sua famiglia e a tutti coloro che le avevano fatto del male.
Ma nelle sue notti più buie, avrebbe continuato a cercarlo. Avrebbe sempre cercato la sua luna.
Odiava l'uomo che amava, desiderava l'uomo che non avrebbe mai dovuto far entrare nel suo cuore e che avrebbe dovuto combattere più duramente. O a favore di Luca Marcello o contro di lui.
La domanda fondamentale era: Hayley era pronta per quello che l'aspettava?
Avrebbe dovuto dire addio, svelare i suoi segreti e affrontare i suoi nemici, una volta per tutte...
UNA SETTIMANA DOPO
Era una giornata fredda e ventosa. La folla si era radunata intorno alla fossa aperta: una massa di uomini in giacca e cravatta e una donna fuori posto. Erano tutti seri, tutti impassibili e nessuno piangeva.
Hayley cercava di essere come il vento, forte e gelida, tuttavia era troppo difficile. Il prete stava pronunciando delle parole in russo, ma lei non prestava attenzione.
Tutto quello che poteva fare era guardare Ivan, Andy e gli altri uomini fedeli che calavano la bara nel terreno. Il suo cuore era troppo distrutto per spezzarsi ulteriormente, i suoi occhi troppo aridi per versare lacrime e la sua anima troppo debole per elaborare il lutto.
Suo padre era stato ucciso meno di una settimana prima. Luca era scomparso da tempo e lei non si era mai sentita così sola.
Ivan le si spostò accanto, una volta finito di aiutare a seppellire il suo capo, il suo amico.
Ma lei si sentiva ancora sola.
Tutto nella sua mente era confuso: la polizia, il lutto della "famiglia", ogni cosa.
Ivan le prese la mano mentre la conduceva attraverso l'esercito di uomini che riempiva il cimitero; stavano facendo la guardia, proteggendo la zona.
Luca non era stato catturato dalla sua famiglia e lei non sapeva come sentirsi a riguardo.
La casa era invasa da fiori e uomini, una moltitudine di uomini della "famiglia". Alcuni li conosceva sin dall'infanzia, altri non li aveva mai incontrati.
Ivan non la lasciava mai sola. Le presentò persone "importanti". Tutti pronunciavano le stesse frasi di circostanza: "Mi dispiace per la tua perdita" o "Speriamo che sia fatta giustizia". Quest'ultima affermazione le faceva sempre rivoltare lo stomaco.
Cercava di mescolarsi, di fingere di sopportare tutto questo. Ma non era così.
Hayley non riusciva a cancellare dalla sua mente la notte in cui aveva lasciato Luca. Non riusciva a dimenticare il dolore per la perdita di suo padre, la rabbia e il risentimento verso Luca.
Non avrebbe mai dimenticato il tormento di sapere che era ancora capace di amare Luca Marcello. Odiava quella parte di sé.
La veglia era terminata. Alcuni uomini erano ancora in casa, come accadeva anche nella casa di Luca. Hayley si stava dirigendo dalla cucina verso la sua nuova camera da letto quando sentì la voce autoritaria di Andy.
"Andremo a New York".
Si fermò davanti alla porta leggermente socchiusa.
"Luca Marcello è il nostro nemico numero uno. Deve sparire".
Sussultò in silenzio mentre ascoltava; non era giusto.
"Vorrei avere il piacere di occuparmi di Nic Marcello".
Udì la voce ruvida di Ivan alzarsi.
"Quel bastardo mi ha sparato. Non vedo l'ora di essere di fronte a lui per piantargli una pallottola in mezzo agli occhi".
Ridacchiò.
Hayley pensò a Nic, pensò alla sua amica Ava. Lei non si meritava niente di tutto ciò!
Spalancò la porta e si ritrovò in una stanza con una decina di uomini. I suoi occhi si posarono su Andy, che era in piedi, rivolto verso la sala. Ivan si alzò quando la vide entrare.
"Allie!" Fu il primo a parlare, ma lo sguardo di Hayley si spostò su Andy, il ragazzo con cui aveva ballato e di cui si fidava.
"Andy, ti prego, non farlo". Sentiva le lacrime che aveva trattenuto per tutto il giorno affiorare nei suoi occhi. "Non posso sopportare oltre".
Stava soffrendo; il suo dolore era ancora vivo, troppo intenso. Suo padre era morto, un padre che le aveva mentito per anni, ma che lei comunque adorava. L'uomo che amava l'aveva ucciso e ora era sparito. Eppure, era ancora l'uomo che amava.
"Hayley, questo non è..." iniziò Andy, ma lei lo interruppe.
"Non osare dire che non è affar mio. Era mio padre e Luca è..." non sapeva come finire la frase. Che cos'era Luca?
"Luca è l'assassino di tuo padre. Lo ha ucciso", sibilò Andy.
"Cazzo, so cosa ha fatto! Lo so, ma tu sei pazzo se pensi che versare altro sangue possa in qualche modo risolvere le cose, rendere il mondo un posto migliore. Tu sei uguale a lui". Hayley era arrabbiata.
"Cosa ti aspetti che facciamo, Allie? Che lasciamo che quel verme di Marcello faccia fuori il nostro leader, tuo padre, senza reagire?" Andy sembrava incredulo, così come i suoi uomini.
"Non sei diverso da lui: uccidi proprio come lui, distruggi le persone proprio come lui", sbottò lei mentre si girava e usciva.
"Oh no, non ti azzardare".
Hayley si sentì tirare indietro e sbattere contro il muro fuori dalla stanza piena di uomini della mafia.
"Non te ne andrai".
Andy l'aveva spinta con forza contro la parete. Poteva vedere la sua rabbia e il fuoco nei suoi occhi. Ivan fu subito al loro fianco, allontanando Andy da Hayley.
"Bastardo", sibilò lei, tastando la parte bassa della schiena che aveva colpito il muro.
"Sei una sciocca, Hayley", replicò Andy. "Questo è il nostro mondo. Siamo i figli dei nostri padri. Questo mondo è quello che ti ha cresciuto".
"Ti sbagli. Questo non è il mio mondo". Hayley negò con la testa.
"Rassegnati, fiorellino, perché che ti piaccia o no, sei qui. Questo è il mondo in cui vivi".
Ivan odiava vedere che tutto ciò per cui lui e Dima avevano lavorato venisse distrutto.
Hayley lasciò scivolare una lacrima sul viso.
"Non significa che lo accetti. Uccidilo, stermina l'intera città di New York, ma la situazione peggiorerà. Finirà solo per bruciare la tua stessa casa, Andy", lo avvertì con voce rauca, ma lui scosse il capo.
"Sono pronto per questo. Me l'ha insegnato tuo padre, mi ha insegnato a cercare vendetta". Andy era fiero del suo mentore e avrebbe dedicato la sua vita a renderlo orgoglioso.
"Ti ha insegnato bene allora", commentò Hayley, prima di incamminarsi lungo il corridoio verso la sua stanza.
Aveva smesso di scappare, aveva smesso di nascondersi dalla sua vita e dagli uomini della mafia. Non sarebbe mai potuta tornare da Luca: Andy e Ivan avrebbero fatto a pezzi New York, un membro dei Marcello alla volta, finché non l'avessero trovata.
Voleva tornare da lui? Luca aveva ucciso suo padre, ma Ivan aveva ucciso Stefano. "Occhio per occhio" finiva solo per lasciare donne con il cuore spezzato e un mucchio di uomini morti e ciechi.
Aveva fatto la sua scelta. Aveva lasciato Luca, quindi ora doveva rimanere al sicuro nella "famiglia".
"Allie?" Ivan si insinuò silenziosamente nella stanza dove trovò Hayley che fissava la notte fuori dalla finestra.
"Non mi scuserò con Andy. Sarà anche un boss della mafia ora, ma è uno stronzo", sbottò con ostinazione.
"Non mi sognerei mai di chiederti di fare qualcosa che non vuoi. Ho imparato la lezione". Ivan sospirò quando lei si girò a guardarlo. "Hai ragione, questo non è il tuo mondo. Ti abbiamo imposto troppo. Ti abbiamo fatto troppo male".
Hayley gli si avvicinò e i due si sedettero in fondo al letto.
"Tuo padre desiderava solo il meglio per te. Avrebbe ucciso Luca per assicurarsene e, credimi principessa, ci ha provato".
Hayley detestava l'idea. Luca aveva detto che suo padre aveva sparato per primo, ma questo non rendeva le cose più facili.
"Andy ti vuole qui, al sicuro. Desidero che tu ritrovi te stessa, la ragazza che tua madre ha cresciuto", mormorò Ivan con il calore negli occhi mentre tirava fuori un pezzo di carta con un nome e un indirizzo. "Quest'uomo ti aiuterà. Puoi abbandonare questa vita, principessa".
"Non ho intenzione di scappare di nuovo. Lo odio". Hayley scosse la testa, ma Ivan le prese delicatamente il viso tra le mani.
"Scappi solo se nessuno sa che stai andando. Noi siamo la tua famiglia, Allie. Se desideri tornare a casa e assumere il ruolo di principessa della mafia, saremo sempre qui ad accoglierti di nuovo.
Ma ora sei ferita, sei confusa e hai bisogno di allontanarti. Quest'uomo ti darà una mano". Ivan voleva solo che fosse felice.
"Non posso promettere", continuò, alzandosi e aggiustandosi la giacca, "che non andremo a cercare Luca, la sua famiglia e i suoi associati. Anzi, lo faremo".
Hayley non era fatta per quello; era forte ma non quanto la sua famiglia aveva bisogno che fosse.
"Tuo padre ti voleva bene. Tutti noi te ne vogliamo. Ritrova te stessa, stai al sicuro e ricorda che siamo qui se avrai bisogno di noi". Ivan uscì dalla stanza.
La stava lasciando andare, permettendole di allontanarsi dalla vita che aveva ucciso i suoi genitori, che aveva costretto il suo uomo a uccidere e che le aveva causato tanta sofferenza. Era doloroso per lui, ma era necessario. Lei meritava di meglio.
Hayley tremava mentre teneva in mano il biglietto con la calligrafia di suo padre. Sapeva che doveva partire, andare avanti. Perché la vita continua, anche per chi è perso e solo.
UN MESE DOPO

LUCA

"Cazzo, Nic, deve essere da qualche parte", ringhiò Luca seduto nel suo caotico ufficio del casinò.
"Abbiamo setacciato tutta la Russia e abbiamo uomini sparsi in Inghilterra", rispose Nic.
"Beh, non può essere sparita dalla faccia della terra!" scattò Luca con durezza.
Quella era la sua più grande paura: perderla per sempre. Sembrava essersi volatilizzata. Stava bene? Era ferita? Era davvero uscita da quel mondo? Qualcuno... No, non avrebbe nemmeno preso in considerazione una cosa del genere.
"Capo, stiamo facendo tutto il possibile per trovarla". Frankie cercò di rassicurare il suo boss, il suo amico.
Luca non era più lo stesso, non da quando aveva visto Hayley allontanarsi su quella moto. Ma Frankie non la biasimava. Come poteva perdonare l'uomo che aveva ucciso suo padre?
"Voglio che la troviate. La rivoglio indietro", ordinò Luca.
Nic e Frankie annuirono, capendo che era il momento di uscire.
Luca fece un respiro profondo appena rimase solo. Lasciarla andare era stata la cosa più difficile che avesse mai fatto, ma non poteva trattenerla, l'aveva ferita troppo. No, lei doveva andarsene. Ma per lui era troppo difficile vivere senza di lei.
Avrebbe dato qualsiasi cosa per poter tornare indietro nel tempo. Il mese era passato troppo lentamente. Sentiva la sua mancanza. Non aveva più messo piede a casa da un mese.
Sapeva che era colpa sua e del suo mondo. Ma la vita doveva continuare. Lavorava, ma non smetteva mai di cercarla.
Tirò lentamente il cassetto ed estrasse la piccola scatola. Il suo cuore si strinse quando la aprì e vide lo splendido diamante a goccia brillare nella montatura in oro rosa.
Quell'anello era per Hayley, un anello che avrebbe voluto donarle, e che era determinato a vedere al suo dito.
La vita va avanti anche per gli uomini pieni di rimpianti.

HAYLEY

Hayley ammirava il tramonto mentre camminava lungo la spiaggia sabbiosa. Non si allontanava mai troppo dallo yacht e non sostava mai a lungo in nessun luogo.
Il cielo sopra il mare calmo esplose in una moltitudine di colori: rosa, rossi e arancioni. Non poteva fare a meno di pensare a Luca.
Le mancava. Le mancava tutto di lui. Il suo tocco, il suo sorriso seducente e il modo in cui riusciva a farla sentire così protetta e amata.
Una lacrima le scivolò lungo la guancia quando vide una giovane coppia passarle accanto, mano nella mano, con i piedi bagnati per aver passeggiato lungo la battigia. Erano innamorati e Hayley era così dannatamente gelosa.
Quell'uomo era stato la sua salvezza. Era un avvocato. Suo padre aveva un piano: aveva lasciato milioni in un conto segreto, pronti per lei. Non era rintracciabile e le permetteva di fare ciò che voleva.
Così aveva comprato uno yacht, assunto del personale e iniziato a viaggiare, visitando i luoghi che aveva sempre sognato.
Avrebbe potuto rimanere in Russia, con la ricchezza e la fama. Ma come avrebbe potuto restare in una famiglia mafiosa? Andy aveva assunto il comando, con Ivan al suo fianco.
Ad Hayley erano stati offerti protezione, sicurezza e tutto ciò che comportava essere una principessa della mafia.
Tuttavia, era troppo presto per rimanere. Troppo presto per essere coinvolta in uno stile di vita che aveva ucciso suo padre e sua madre, distrutto Siobhan, e lacerato il suo cuore facendo di Luca il nemico.
Non aveva programmi, non aveva idea di cosa avrebbe fatto da lì in poi. Luca era il suo futuro, ma tutto era cambiato.
Quindi, per il momento, vagava senza meta, perché la vita va avanti. Anche per chi ha il cuore spezzato.
UN ALTRO MESE SPRECATO

LUCA

"Ivan Kudin è vivo", annunciò Dimitri prima di sorseggiare il suo whisky, infilandosi in una delle cabine VIP del Venetian. Il locale brulicava di ballerine, cameriere e musica.
"Cosa?" Nic scosse la testa, seduto accanto al cugino, boss della mafia, che rimase calmo.
"Impossibile! Gli ho sparato, tre volte, cazzo", gridò, pensando a come avrebbe dovuto colpire quel bastardo in mezzo agli occhi. Così non sarebbe potuto sopravvivere.
"È lui, con suo figlio Andrei, o Andy come lo chiamano loro, a orchestrare questi attacchi contro di voi", spiegò Dimitri.
Luca lo aveva pagato per recarsi in Russia e scoprire cosa fosse successo alla sua ragazza, sperando che tornasse con qualche notizia su di lei.
"Ivan e Andy non hanno più avuto alcun contatto con Hayley. Presumono che sia tornata da te. La rivogliono indietro e vogliono vendicarsi di Dima. Andy è il successore di Volkova ed è fedele come un figlio a Dima e ad Hayley".
Dimitri non aveva mai provato molta simpatia per Luca Marcello. Lo vedeva solo come un principe della mafia playboy. Tuttavia, Hayley lo aveva cambiato ed era evidente che lui amasse la principessa Volkova.
"Sembra che non voglia essere trovata da nessuna delle due famiglie", sospirò Dimitri, guardando Luca e i suoi due leali bracci destri.
"Deve aver trovato chi la aiuta. Dobbiamo restringere il campo. Hayley non può sparire così. Ha bisogno di un sostegno, di un alleato", sbottò Frankie.
"Allora fa in modo di scoprire chi è", ordinò Luca, mentre Nic si alzava per rispondere a una chiamata. "Devo trovarla".
"Cosa ti aspetti?" chiese Dimitri.
Cosa si aspettava? Che Hayley corresse tra le sue braccia e lo amasse?
"Lei, tutto ciò che voglio è lei". Luca annuì.
"Salve, signor Marcello". La voce di Arianna era suadente. Era felice di vedere il bellissimo boss mafioso di nuovo nel suo vecchio posto preferito.
"Ah, Arianna".
Sorrise radiosa: era la prima volta che la chiamava col suo nome.
"Ti prego di intrattenere il mio amico Dimitri. Ha avuto mesi molto impegnativi e merita un po' di svago".
Arianna rimase a bocca aperta. Non riusciva a credere a quelle parole, ma doveva rimanere professionale.
"Certo, signor Marcello", borbottò, prima di sorridere a Dimitri.
Luca si alzò mentre lei si infilava nella cabina, sedendosi dall'altra parte di Dimitri.
"Capo, dobbiamo parlare, urgentemente".
La voce di Nic richiamò l'attenzione di Luca, che si guardò intorno per vedere suo cugino, insieme a Frankie e ai suoi fedeli uomini della Fenice.
Li condusse tutti nella sala riunioni, dove presero posto intorno al lungo tavolo da conferenza.
"Che succede?" chiese, guardandoli in faccia uno per uno. Era contento che Ric si fosse ripreso e fosse tornato a lavorare al loro fianco.
Dom parlò per primo. "Il problema è Genovese".
"Genovese? Come?" Luca scosse la testa. Era l'ultima cosa di cui aveva bisogno.
"I russi stanno facendo sentire il loro peso a New York. La famiglia Volkova sta rendendo nota la sua presenza", spiegò Nic.
"Il che è negativo per gli affari", aggiunse Frankie.
Luca lo sapeva bene; i suoi affari erano in difficoltà a causa dei Volkova.
"Il problema è che", continuò Nic, "Matteo Genovese non dà la colpa ai russi. Incolpa te".
"Cazzo", sibilò Luca. Questo significava che gli stava addosso.
"Genovese vuole una tregua per combattere i Volkova, ma a un prezzo", chiarì Nic.
Luca immaginava che Matteo non avrebbe mai fatto una cosa del genere senza trarne un vantaggio.
"Il problema è che la sua richiesta non ti piacerà", aggiunse Angelo.
Luca dubitava che sarebbe stato contento.
"Organizza un incontro, Nic. Scopriamo cosa vuole", ordinò mentre si accendeva una sigaretta. "Come sta Nikita?"
"La ferita guarirà bene. Il dottor Luciano l'ha visitata stamattina", rispose Ric e Luca annuì.
"È stata coraggiosa", rise Dom scuotendo la testa. "Ha letteralmente ingannato Lorenzo per qualche settimana. Abbiamo scoperto molte cose, come il fatto che Borroni sta ancora collaborando con Andy Kudin e la famiglia Volkova".
"È stata avventata". Luca scosse la testa. Sapeva che mandare Nikita in missione era stata una pessima idea. "Dove si trova ora?"
"A casa. Lorenzo potrebbe ancora cercare di prenderla e la casa è il posto più sicuro. Ci sono ancora alcuni dei ragazzi portati da tuo padre. Non tutti sono tornati in Italia con lui", aggiunse Angelo.
"Bene, come vuoi". Luca scrollò le spalle, prendendo nota di dover trovare un nuovo appartamento per lei. "Ora, avete tutti un lavoro da fare, quindi fuori dai piedi. Nic, organizza un incontro con Genovese, e Frankie, scopri dove cazzo è finita Hayley".
La vita va avanti, pensò. La vita va avanti anche per i disperati.

HAYLEY

Hayley era seduta sul ponte dello yacht. Il suo tablet era appoggiato sulle gambe, perché aveva smesso di leggere il suo libro preferito su Wattpad e si stava crogiolando al sole del Mediterraneo.
Aveva viaggiato lungo tutte le coste dell'Europa, aveva ammirato l'aurora boreale e l'alba dei Caraibi. Aveva perfino raggiunto l'Australia.
Tuttavia, lo stava facendo da sola. Avrebbe dato qualsiasi cosa per avere qualcuno al suo fianco, qualcuno con cui condividere quelle esperienze straordinarie.
Era tornata al punto di partenza, in Spagna, per godersi il sole di fine settembre. La brezza era fresca e lei la apprezzava. Insieme a un tè verde ghiacciato.
Giocherellava con il ciondolo a forma di luna, pensando a lui. Cinque mesi le avevano dato tempo, ma non era riuscita a dimenticarlo. Lui l'aveva cambiata, segnata profondamente. Era così terribile che lo amasse ancora?
"Hayley?" Una voce proveniente dal porto la chiamò all'improvviso.
Il cuore iniziò a batterle all'impazzata, mentre si alzava in piedi per osservare l'uomo. Indossava un abito scuro e occhiali da sole. L'avevano trovata!
Era ovvio che qualcuno l'avesse rintracciata, altrimenti come avrebbe potuto conoscere il suo nome? Di quale famiglia faceva parte? Sentiva lo stomaco ribollire.
"Chi lo vuole sapere?" chiese, raccogliendo tutto il coraggio possibile e afferrando la pistola che teneva sempre a portata di mano.
"Sono solo un messaggero", spiegò lui. "Ho un messaggio da parte del mio capo, il signor Marcello. Mi ha detto di consegnarti questa".
Hayley guardò l'uomo che teneva in mano una busta di un tenue color oro. Luca l'aveva trovata.
"Oliver?" Hayley chiamò un uomo che aveva assunto come membro della sicurezza e che apparve quasi all'istante.
"Signorina?"
Odiava essere chiamata signorina, ma lui preferiva mantenere un tono formale e professionale.
"Potresti scendere a prendermi quella lettera?" gli chiese gentilmente, non fidandosi del mafioso sul molo.
Oliver raramente faceva domande; quando aveva accettato il lavoro, aveva intuito che quella donna si stava nascondendo, anche se non aveva mai rivelato da chi.
Tuttavia, aveva capito che si trattava di individui pericolosi. La sua ipotesi era che fossero legati alla mafia; aveva visto quel tipo di persone troppe volte.
Hayley osservò Oliver prendere la lettera dall'uomo, che le fece un cenno con la mano e poi se ne andò, tutto qui. Nessun saluto, si allontanò semplicemente.
Hayley ringraziò Oliver prima di calmarsi bevendo un sorso della sua bevanda ghiacciata e sedendosi sui cuscini lungo il bordo dello yacht.
Proveniva da Luca. Era il primo contatto da parte del suo mafioso.
Sul fronte, lesse il suo nome, scritto con una calligrafia elegante. Aprì con attenzione la busta.
Notò il grazioso pizzo sul bordo del biglietto color crema, con bellissime perle disposte con cura sopra di esso.
Sorrise e il suo cuore si gonfiò di gioia quando lesse il contenuto. Era un invito a un matrimonio. Il matrimonio di Ava e Nic.
Era così contenta per entrambi; si meritavano la felicità. Nic sarebbe stato il primo uomo Marcello a ottenerla davvero. Moriva dalla voglia di rivederli e festeggiare con loro.
Ma il cuore le si strinse. Luca sarebbe stato presente. Probabilmente sarebbe stato il testimone. Sarebbe riuscita ad affrontarlo? Aveva così tante domande, così tante cose da dirgli.
Aveva sempre pensato di lasciare tutto com'era, considerando che lui aveva ucciso suo padre. Ma il tempo trascorso in mare le aveva fatto mettere in discussione tutto. Era pronta ad andare, a vederlo, forse persino a parlargli.
Voleva ricevere delle risposte e Luca doveva ascoltarla.
"Abbiamo una rotta?" chiese il capitano, come ogni altro giorno negli ultimi cinque mesi.
"L'Italia", sospirò. Era arrivato il momento di affrontare il suo passato a testa alta.
Perché la vita continua...

Scopri Galatea

Imparare ad amare... Libro 1 - ShadeAmore a 50 iarde Libro 2Una tempesta improvvisaRubacuoriQuando mi guardi

Pubblicazioni più recenti

Non esiste niente del genereQuel che resta: la storia di John BakerLa rosa del diavolo 2: Amore in cateneCostante e fervidoBroken 3 - Feriti per sempre

Liste di lettura

Mostra tutto

Scopri le raccolte di libri romantici create dalla nostra community di lettori.

Libri già letti

by maracq

37 libri

Belli da leggere

by pona1

44 libri

Nuovi libri

by MarinaDuKUDg2k48

201 libri

Completi da leggere

by Ema75

64 libri

Fantasy

by Candy Molly

435 libri

Da scaricare

by Maria Caterina Quattrini

226 libri

🐺

by Mihaela

236 libri

Letti veramente

by Alina B

59 libri

FINITI❤️🧡💛💚💙💜

by Eleonora Miana

103 libri

SEGUITO🟥🟧🟨🟩🟦🟪

by Eleonora Miana

30 libri

La mia lista 2

by Vietta

204 libri

Magia

by MarinaDuKUDg2k48

26 libri

Saghe

by Kia85

30 libri

My favourites

by definitely Claire

26 libri

Libreria 📚📖

by Jennyiei

64 libri