Galatea Logo
ListeAssistenza
Lupi mannari e mutanti
Mafia
Storie d'amore con miliardari
Romance con un bullo
Storia d’amore a fuoco lento
Da nemici a innamorati
Storie d'amore paranormali
Compagni predestinati
Storie sportive
Libri ambientati in università
Seconda possibilità
Vedi tutte le categorie
Valutato 4,6 sull'App Store
Termini di servizioPrivacyMarchio editoriale
Galatea on FacebookGalatea on InstagramGalatea on TikTok
Cover image for Serie Love and Obsession Libro 1: Il suo Mr. Hardman

Serie Love and Obsession Libro 1: Il suo Mr. Hardman

Autore
M. A L'amour
Letto da
15,5K
Capitoli
39
Autore
M. A L'amour
Letto da
15,5K
Capitoli
39
💕Romantico😈Bulli🎭Drammatico🧙‍♂️Fantasy e paranormale💪🏻Maschi alfa

Harper si lascia alle spalle gli anni della scuola, convinta di essere finalmente sfuggita al ragazzo che rendeva ogni giorno una battaglia. Ryker è un ricordo che preferirebbe seppellire, legato a parole taglienti, sguardi gelidi ed emozioni che non ha mai compreso del tutto.

Ma la distanza non cancella ogni cosa. Quando le loro strade tornano a incrociarsi, il passato si rifiuta di restare in silenzio. Torna quella tensione familiare, ma ora ha una sfumatura diversa, qualcosa di molto più complicato del semplice risentimento. Harper si ritrova divisa tra ciò che ricorda e ciò che inizia a intravedere, mentre le corazze si sgretolano e le vecchie certezze svaniscono.

Il legame che un tempo combatteva ora persiste in modi inaspettati, attirandola a sé proprio quando dovrebbe voltarsi e andarsene. E all'improvviso, voltare pagina sembra molto meno semplice di quanto avesse mai immaginato.

Capitolo 1

HARPER

Il giorno della laurea era finalmente arrivato, e l'aria era piena di eccitazione e attesa. Mentre stavo in fila con la mia toga e il tocco, il cuore mi batteva forte e le mie mani erano sudate.
Non era l'idea di lasciare l'università a rendermi nervosa e felice allo stesso tempo; era il fatto che finalmente avrei vissuto la mia vita senza paura, senza ansia... e senza il mio incubo peggiore.
Lo avevo evitato il più possibile in tutti quei giorni, ma oggi sembrava impossibile sfuggirgli. La cerimonia era piccola e tutti erano riuniti nello stesso posto.
Riuscivo a sentire la sua presenza dietro di me, i suoi occhi mi fissavano intensamente la nuca.
Cercando di mantenere la calma, mi guardai intorno, cercando un volto amico tra la folla. Vidi la mia migliore amica, Emily, e le rivolsi un debole sorriso.
Finalmente ci saremmo laureate insieme. Emily era sempre stata al mio fianco per sostenermi, e oggi non faceva eccezione.
Mimò con le labbra delle parole rassicuranti, ricordandomi di essere forte mentre si sistemava il tocco e mi faceva l'occhiolino.
La voce del preside risuonò dagli altoparlanti, annunciando l'inizio della cerimonia.
Feci un respiro profondo mentre la fila dei laureati iniziava a muoversi. Feci un passo in avanti, avvicinandomi lentamente al palco, e fu allora che lo sentii: un leggero sfioramento sul braccio.
Girai leggermente la testa e mi ritrovai faccia a faccia con Ryker. I suoi intensi occhi azzurri si fissarono nei miei e, per un attimo, mi bloccai.
Sentii lo stomaco chiudersi in una morsa e la gola secca. Ogni nervo del mio corpo mi implorava di distogliere lo sguardo.
Ero stata brava a evitare quegli occhi per anni, perché ogni volta che mi trovavano, seguiva sempre qualcosa di crudele. Un brivido di paura mi corse lungo la schiena.
Ricordai il giorno in cui avevo sostenuto il suo sguardo con aria di sfida, solo per essere messa all'angolo. Riuscivo ancora a sentire quanto stringessi forte i miei libri quando quello stesso sguardo di ghiaccio mi aveva bloccata sul posto.
Si chinò in avanti, così vicino che potei sentire il suo respiro sfiorarmi la guancia. Il mondo intorno a me si rimpicciolì fino a togliermi quasi il respiro.
Per un secondo spaventoso, pensai che lui... no. Ma avevo creduto che stesse per baciarmi!
Invece, la sua mano scattò in avanti e afferrò una manciata dei miei capelli, facendomi guaire dal dolore. Mi tirò indietro la testa quel tanto che bastava per guardarmi con disprezzo.
«Tienili legati», mormorò freddamente, spingendomi i capelli in un nodo disordinato prima di lasciarmi andare. Il cuoio capelluto mi bruciava, ma l'umiliazione bruciava ancora di più. Aveva sempre odiato i miei capelli.
Quella era solo una delle tante sofferenze che mi aveva inflitto.
Poi, mi tornò in mente il primissimo giorno in cui ci eravamo incontrati.
Il campus era pieno di vita, con gli studenti che correvano a lezione. Riuscivo a percepire il loro entusiasmo, ma io ero agitatissima. Feci dei respiri profondi, cercando di calmare il nervosismo nello stomaco. I miei occhi si muovevano a scatti per tutto il campus.
Stavo andando alla mia prima lezione, stringendo forte i libri e cercando di trovare l'aula per mimetizzarmi tra la folla. All'improvviso, sentii un tocco sulla spalla.
Mi voltai e mi trovai davanti un ragazzo molto più alto di me, con un sorrisetto e un'aria di superiorità. I suoi occhi azzurri erano penetranti.
I suoi capelli biondo scuro, pettinati alla perfezione, mettevano in risalto la mascella squadrata, aumentando la sua aura di sicurezza. La maglietta gli fasciava le spalle larghe mentre incrociava le braccia, sottolineando la sua presenza imponente.
«Cosa abbiamo qui?» disse, con una voce piena di arroganza. «Sembri un agnellino smarrito finito nella tana del leone.»
Ignorando il suo tono, gli feci un sorriso, sbattendo rapidamente le palpebre. Ero nuova in quella scuola e forse potevo chiedergli qualche informazione. «Ciao, come stai? Io sono Harper...»
«Harper, eh?» fece un sorrisetto di scherno, assottigliando gli occhi. Non riuscivo a decifrarlo, ma era inquietante quando sembrava così impassibile.
«A dire il vero, stavo solo cercando di orientarmi», dissi dolcemente. «Sai dove si trova l'edificio Wing?»
La sua risata rimbombò nel corridoio, attirando l'attenzione dei curiosi. Notai quanto sembrassero spaventati e sorpresi mentre guardavano verso di me.
«Ryker», chiamò una voce, seguita da dei passi.
Un ragazzo saltò addosso a quello davanti a me, ridendo e scuotendogli le spalle. Altri due ragazzi ridacchiarono guardandomi.
«Uhm.» Mi schiarii la voce. «Lo troverò da sola.» La mia voce era ferma, nonostante il nervosismo che mi ribolliva dentro.
«No. No. No. Non così in fretta. Chi è questa?» chiese il ragazzo, squadrandomi con curiosità. «Una tipa in felpa e gonna.»
Stava prendendo in giro i miei vestiti?
«Mi ha chiesto dove si trova l'edificio Wing», disse Ryker, con tono annoiato.
I ragazzi scoppiarono a ridere.
«Oh, hai bisogno dell'aiuto di Ryker adesso, vero? Che cosa adorabile», si fece beffe il ragazzo con i capelli neri, con la voce carica di sarcasmo. «Ma temo che tu abbia chiesto al ragazzo sbagliato.»
Mi facevano sentire sempre più piccola a ogni istante che passava. Anche se non volevo che percepissero la mia fragilità, sapevo che mi si leggeva in faccia, e ora la stavano sfruttando per divertirsi.
E lo capii. Il ragazzo sbagliato...
Ogni scuola ha il ragazzo sbagliato...
Deglutii nervosamente. I bulli e i prepotenti esistevano ovunque.
Ne avevo già incontrato uno in passato. Erano quelli che si divertivano a causare dolore agli altri, che provavano piacere nel far sentire qualcuno piccolo e indifeso.
Feci un respiro profondo, raccogliendo ogni briciolo di coraggio che potei trovare, anche se sentivo che le ginocchia mi stavano cedendo.
«Troverò la strada. Scusate il disturbo.» Mi voltai per andarmene, ma Ryker parlò.
«L'edificio Wing è dritto davanti a te, in fondo a questo viale, e poi gira a sinistra», disse, con una voce priva di emozioni.
Mi voltai a guardarlo, ma lui si limitò a inclinare la testa e a socchiudere gli occhi. Aveva sempre quello sguardo? Come se tutto sembrasse infastidirlo.
«Grazie», risposi con sincera gratitudine, ma notai il sorriso beffardo del suo amico. Il mio sorriso svanì e mi voltai in fretta.
Da quel momento, capii di essere nei guai.
Ed avevo ragione. Mi aveva sempre fatto pentire di aver scelto quella scuola.
Ogni giorno vivevo nella paura costante. E ora, stando in fila con lui così vicino, non potevo fare a meno di sentire quella stessa paura che mi si contorceva dentro.
Facendo un profondo e silenzioso respiro, mi costrinsi a non sussultare sotto il peso del suo sguardo.
Distolsi subito lo sguardo.
«Harper.»
Sussultai.
Mi aveva chiamata?
Mi insultava, ma non mi chiamava mai per nome. Questo mi spaventò ancora di più. Cosa voleva adesso?
La voce del preside mi riportò al presente. Mentre continuavamo ad avanzare lentamente nella fila, la paura che mi aveva stretto il cuore iniziò a placarsi, ma fu sostituita da emozioni strane e contrastanti.
Feci un respiro profondo e sorrisi. Il giorno della laurea doveva servire a celebrare i nostri successi, e non potevo permettere che la presenza di Ryker me lo rovinasse.
Raddrizzai la schiena, tenni la testa alta e decisi che oggi avrei affrontato la mia paura a testa alta e goduto al massimo di questo giorno importante.
Più tardi, in bagno, mi guardai allo specchio, felice di esserci riuscita. Sorrisi: un sorriso sincero.
Questo sarebbe stato l'ultimo giorno in cui l'avrei visto.
Dopo essermi lavata e asciugata le mani, spinsi la porta e mi bloccai di colpo.
Con la spalla appoggiata al muro di piastrelle, Ryker aveva le braccia incrociate come se stesse aspettando.
Il battito del mio cuore accelerò e feci un passo indietro per istinto. I suoi occhi azzurri mi inchiodarono come avevano sempre fatto.
La paura mi strinse il cuore e abbassai lo sguardo.
«Dobbiamo parlare», disse.
Quelle parole mi fecero stringere il petto. Ogni ricordo della sua crudeltà, delle sue prese in giro, il dolore della sua stretta tra i miei capelli ogni volta che li tenevo sciolti, mi colpì all'improvviso.
Avrei dovuto voltarmi. Avrei dovuto correre via. Invece, rimasi lì, tremando dentro di me.
Sentii le ginocchia indebolirsi.
Fece un passo. E io sussultai.
«Harper.»
Mi irrigidii, non per la sua solita voce ruvida, ma per la dolcezza nel suo tono che mi costrinse a guardarlo.
I nostri sguardi si incrociarono. I suoi occhi si addolcirono.
E qualcosa balenò sul suo viso. Non disprezzo. Non rabbia. Qualcos'altro, qualcosa che non mi sarei mai aspettata di vedere.
Rimorso?

Scopri Galatea

La festa in piscinaI miliardari ispanici 2 - Fiore scarlattoIl Branco della Luna Nera 2 - Innamorato di DakotaNon esattamente un nemicoIl contratto Carrero 2: Modificare gli accordi

Pubblicazioni più recenti

Legati dal sangue e dal destinoIl nostro amore è come lanciare nel buioL’aggancioDesideri latentiSul ghiaccio sottile

Liste di lettura

Mostra tutto

Scopri le raccolte di libri romantici create dalla nostra community di lettori.

Libri nuovi

by narcisa8

124 libri

Preferite

by Mihaela Geo

169 libri

🐺

by Mihaela

213 libri

Nuovi libri

by MarinaDuKUDg2k48

193 libri

Libri collegati e letti

by Greca pani

171 libri

Da scaricare

by Maria Caterina Quattrini

226 libri

Finite di Leggere

by Martina Dessi

154 libri

Sport musica cavalli scuola

by Greca pani

111 libri

Fantasy

by Candy Molly

415 libri

Definitely recommend

by curiousNerd

25 libri

Historic reads

by Funkykoeks

173 libri

RM

by proud_fox_575

193 libri

Finished books

by Naqtami

148 libri

Athletes Finished

by Jaguar

85 libri

BDSM

by mcmg70

22 libri